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José Saramago firma autografi al termine dell'incontro al teatro sociale G. Busca di Alba (CN)A volte, senza avere nessun merito particolare, la vita ti riserva grandi fortune. Una mi è accaduta ieri, quando ho potuto assistere all'incontro con José Saramago, ospite di collisioni, al teatro sociale Giuseppe Busca di Alba (CN). Quest'incontro è stato un'occasione rara, imperdibile.

L'attesa era tale, che ovviamente c'è stato il tutto esaurito, ma la particolarità di questo teatro ha permesso di aumentare i presenti ammessi: il palco è quello del teatro storico, ma nel retro del palo è stata costruita una nuova platea, rivolta specularmente all'altra. Gli organizzatori hanno permesso di utilizzare entrambe le platee, dando la possibilità ad altre 300 persone (la capienza del teatro storico) di assistere all'evento, anche se «di spalle» poiché il tavolo era diretto all'ala nuova.

Durante la serata ci sono state tre letture di brani tratti da libri di Saramago, ma soprattutto c'è stato lui. Probabilmente la serata era strutturata come una intervista nella quale Antonio Scurati faceva le domande e José Saramago avrebbe risposto. In realtà, Saramago, dopo la prima e unica domanda, ha deciso di parlare per i fatti suoi, di altro che non fosse la domanda o l'eventuale risposta. Ha parlato del suo blog, dal quale è nata l'ultima sua opera, del suo essere attivo senza avere la benché minima speranza che la sua azione possa contribuire ad un cambiamento positivo. Ha detto che il suo scrivere, sia per i romanzi che per il blog, non permetterà a migliorare il mondo. Se la scrittura o l'arte avessero questo potere allora il mondo sarebbe ben diverso.

Nel suo blog, e quindi in questo suo quaderno, Saramago affronta soprattutto tematiche come quella delle religioni (dal punto di vista di un ateo convinto) e dell'Italia (dal punto di vista di chi crede che Berlusconi la stia fortemente danneggiando).

Putroppo il tempo si è rivelato veramente poco e non è stato possibile affrontare bene nessuno di questi o altri argomenti: l'incontro si è concluso in un'ora è mezza, con un po' di delusione, per non poter proseguire l'ascolto.


by giuseppe
Sunday, 11 Ottobre,2009, 19:12
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Eccoci nel 2009. Abbiamo fatto grandi progressi negli utlimi anni, e Java sta forse mostrando la forza della sua maturità...

... invece succede che con le ultime tecnologie web di java – java 1.6.0_16, java plugin e jnlp – ci siano ancora dei problemi grossi come una casa.

Oggi ho creato un'applet che, in quanto tale dovrebbe essere soggetta a stretti controlli in modo da non danneggiare il computer sul quale è in esecuzione. Tutti i jar dell'applet sono stati firmati in modo tale da permetterne la distribuzione tramite JNLP.

Bene, quello che succede è che a seconda dal modo nel quale vengono invocati i metodi dell'applet, il SecurityManager è attivo oppure no. Vediamo il dettaglio: ogni applet ha alcuni metodi che vengono invocati sempre dal java plugin, cioè dal connettore che le collega col browser. Questi metodi sono init(), start(), stop() e destroy(). In questi metodi in SecurityManager non è attivo e quindi l'applet può fare qualsiasi cosa.

Ci possono poi essere degli altri metodi, definiti dal programmatore, e invocati da javascript. Questo meccanismo è necessario per fare comunicare i due mondi di Java e di JavaScript. In questo caso, durante la chiamata da JavaScript a Java, il SecurityManager è attivo e non permette di fare nessun danno.

Quindi, se volete, come me, scrivere un file da un'applet usando il nome file che viene definito da javascript, è sufficiente che nel metodo start() creiate una coda e vi mettiate in attesa; nel metodo chiamato da javascript create un messaggio con il nome del file e lo mettiate nella coda. A questo punto il thread che era in attesa nella coda viene svegliato e può proseguire l'operazione di scrittura su file utilizzando il nome che gli arriva da javascript.


by giuseppe
Tuesday, 15 Settembre,2009, 22:48
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Da "Code Complete 2" di Steve McConnell:
Code tuning is appealing for several reasons. One attraction is that it seems to defy the laws of nature. It's incredibly satisfying to take a routine that execute in 20 microseconds, tweak a few lines, and reduce the execution speed to 2 microseconds.
It's also appealing because mastering the art of writing efficient code is a rite of passage to becoming a serious programmer. In tennis, you don't get any game points for the way you pick up a tennis ball, but you still need to learn the right way to do it. You can't just lean over and pick it up with your hand. If you're good, you whack it with the head of your racket until it bounces waist high and then you catch it. Whacking it  more than three times, even not bouncing it the first time, is a serious failing. Despite its seeming unimportance, the way you pick up the ball carries a certain cachet within tennis culture. Similarly, no one but you and other programmers usually cares how tight your code is. Nonetheless, within the programming culture, writing microefficient code proves you're cool.
Ovviamente io non avrei saputo dirlo meglio.
by giuseppe
Friday, 28 Agosto,2009, 14:16
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Quindi ho preso la famosa D90. Si tratta di una macchina fotografica che ha tutto quello che io avrei immaginato, più tante altre caratteristiche per me inimmaginabili.

Non sto qui ad elencarle perché di recensioni ce ne sono a bizzeffe in Internet; invece vi segnalo che la D90 non funziona. Non si tratta solo della mia, ma del tipo di macchina in generale.

Dopo neppure una settimana dall'acquisto mi si è piantata per la prima, vale a dire che mentre scattavo delle foto i comandi hanno smesso di funzionare: i tasti e le ghiere non producevano nessun effetto e sul display superiore campeggiavano due scritte preoccupanti — "Err" e "CHA" — inoltre la luce verde dell'accesso alla scheda era rimasta accesa.

Era ormai troppo tardi per ricontattare il negozio nel quale ho fatto l'acquisto, poiché ad agosto avevano chiuso per ferie, invece ho contattato il supporto Nikon Italia sia via email che al telefono. Mi hanno detto che anche loro stavano per chiudere e che sarebbe stato opportuno effettuare un controllo sulla macchina dopo le ferie poiché la scritta "CHA" indica un problema con la scheda di memoria o con il circuito di lettura/scrittura della scheda.

Ho fatto qualche ricerca in Internet ed è venuto fuori che questo problema è abbastanza diffuso e, mentre ad alcuni post è stato suggerito di cambiare scheda, nessuno riporta di avere avuto veramente successo cambiando scheda.

Ieri la macchina si è nuovamente bloccata, ma in maniera diversa: la messa a fuoco automatica non avveniva più, ma lo scatto sì. Ho scattato alcune foto sfocate, cercando di capire cosa stesse succedendo e poi ho notato che anche questa volta il display riportava le due scritte già viste.

In entrambi i casi per riprendere a scattare foto si può staccare la batteria e reinserirla, oppure attendere una mezz'oretta (forse avviene un reset automatico).

Aggiornamento: Ieri, al centro di assistenza Nikon, mi hanno pulito la macchina. Sostengono che il problema sia dovuto a sporcizia "di fabbrica". In effetti in questi due giorni non ho più avuto nessun problema. Vediamo se nei prossimi giorni si blocca nuovamente o meno.


by giuseppe
Tuesday, 18 Agosto,2009, 12:41
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Cercavo informazioni su «il fatto» e sono venuto arrivato sul sito «io gioco pulito» per sapere qualcosa di più. Dopo aver letto l'articolo sull'ultima puntata di AnnoZero sono andato a vedere la puntata in questione, nonostante sia uno che la tv non la guarda mai, anzi, non ne possiedo neppure una.

Vorrei però dire la mia su quella puntata: mi è parsa veramente tempo perso. Da una parte avevamo due politici che sanno cosa sia la dialettica, e dall'altra avevamo due giornalisti poco loquaci e un magistrato che evidentemente non sa nulla di dialettica.

Dalla parte che più mi interessa ho visto: De Magistris che in realtà non era preparato neppure quando gli è stato detto che poteva parlare di quello che voleva (ha tentato di parlare di rifiuti, ma non ha saputo rispondere alla domanda di Castelli sul dove andrebbero a finire quelli non riciclabili); Travaglio che ha sicuramente detto qualcosa di interessante, ma che poi si è trincerato in un silenzio lungo e ha fatto la scena della fedina penale nulla; Padellaro, che ho visto per la prima volta e che non conosco, che ha cercato di fare capire che la nuova legislazione sulle intercettazioni sia in pratica un stop alle indagini e alla stampa. Complimenti, tra l'altro, a Padellaro, che ha fatto ammettere a Ghedini che la modifica dei limiti di multa serve anche a fare in modo che la stampa stia zitta.


by giuseppe
Monday, 29 Giugno,2009, 22:17
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