Aggiungere un timeout ad un servizio di systemd

Systemd pare forse troppo veloce ad avviare i server su cui lavoro, dei DELL PowerEdge T110-II con dischi SATA in mirror.
Me ne sono accorto perché, all’avvio del server, il database postgresql non veniva avviato ed il relativo servizio di systemd era in stato «failed». Nei log di postgresql non c’erano errori, ma il database era spento.
Avviare postgresql via systemd da linea di comando ha sempre funzionato correttamente, ma ovviamente questo avviene solo dopo aver avviato il sistema, quando la macchina è meno carica. Difatti all’avvio, systemd fa partire in parallelo tutti i servizi che non hanno dipendenze tra loro. Tutti questi, partendo, leggono dal disco, il file system risponde quindi più lentamente del normale, e postgresql va in timeout.

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Lago Maggiore International Trail 2018

Il 6 maggio ho corso la 50km del lago maggiore international trail. Si preanunciava una gara molto difficile a causa del cancelli orari piuttosto ristretti, e difatti all’ultimo cancello sono arrivato un po’ in ritardo e sono quindi stato escluso dalla graduatoria. C’è da dire che su 272 partiti, ne sono arrivati in tempo solo 195, mentre gli altri 77 hanno visto il loro pettorale ritirato. Io ho impiegato mezz’ora in più del tempo massimo, e ho distrutto le scarpe…

La corsa è comunque stata molto bella: le parti in quota sono veramente bellissime, ma durante la salita dopo il trentesimo chilometro, quella che porta al secondo cancello, me la sono vista proprio brutta, per la stanchezza e per il percorso per me devastante.

La giornata era prevista con cielo coperto, ma invece c’è stato sempre un gran bel sole, a volta fin troppo forte. Dopo l’arrivo è invece scoppiato un termporale micidiale, con grandinate impietose che hanno lasciato il ghiaccio sul terreno per tutta la notte. Siamo stati fortunati che il temporale è arrivato tardi.

L’organizzazione non è stata il massimo: a parte i tempi stretti ai cancelli, non è stata mantenuta aperta la cucina per fare mangiare che arriva parecchio dopo il termine ultimo. Immaginate uno che ha corso 12 ore, arriva allo scoppio del temporale, e gli dicono che la cucina ha pure chiuso. Altra macchina dell’organizzazione: i pettorali di chi arrivava tardi ai cancelli sono stati trattenuti, ma si tratta di un souvenir che agli atleti piace tenere, e a mio parere andavano annullati, ma non trattenuti. Non si priva del pettorale uno che ha dato il meglio di sè.

Creare un nuova directory in LDAP con la nuova configurazione in /etc/ldap/slapd.d

Quando si installa il pacchetto slapd, si configura una directory, generalmente chiamata dc=nodomain. Da quel punto in poi, tutta la modifica alla configurazione può essere fatta con un client LDAP, oppure si può operare direttamente con i file. Vediamo questa seconda via.

La prima cosa da considerare è che una directory LDAP viene memorizzata in una directory del file system tramite vari file che contengono dati e indici. Il sistema più vecchio di memorizzazione è quello chiamato bdb (Oracle Berkeley DB), ma ne esistono anche altri quali hdb (hierarchical Berkeley DB), mdb (Memory-Mapped DB) e sql. Ce ne sono anche altri, ma non sono generici. Scartiamo l’ultimo della lista, sql, poiché si tratta di uno strumento che permette solo di leggere dati, senza poterli modificare. Scartiamo anche il primo e il secondo, bdb e hdb, che sono ormai vetusti e addirittura sconsigliati per l’uso. Ci rimane sostanzialmente mdb. Continua a leggere Creare un nuova directory in LDAP con la nuova configurazione in /etc/ldap/slapd.d

SQL Server e la gestione automatica della memoria

Ogni istanza di SQL Server ha due parametri che indicano la quantità minima e massima di memoria RAM da utilizzare. Se questi valori sono diversi, SQL Server allocherà il minimo all’attivazione dell’istanza, e allocherà altra memoria secondo le necessità, arrivando eventualmente a raggiungere la soglia massima, ma senza superarla. Inoltre, l’istanza di SQL Server comunica al sistema operativo che, all’occorrenza, può liberare spazio, cosicché quando il sistema non riesce a dare memoria ad altre applicazioni, chiede a SQL Server di liberarne un po’. In questo caso la quantità di memoria usata cala, rimanendo sempre sopra la soglia minima impostata.

Fin qui tutto bene. Continua a leggere SQL Server e la gestione automatica della memoria

Copenhagen: non è un paese per vecchi

(Articolo perennemente incompleto, che aggiorno di quando in quando.)

A Touch Of VintageSono stato a Copenaghen nel giugno 2017. La città è bella e ho avuto anche la fortuna di vederla in alcuni giorni di sole. La cosa che più mi ha colpito, al di là delle attrazioni turistiche, è la quantità di persone giovani che lavorano: non solo come camerieri, ma anche come bigliettai, come capitani delle imbarcazioni turistiche, negli hotel, alla guida degli autobus, all’aeroporto, giusto per elencarne alcuni.
Ho visto un matrimonio, di sfuggita, e gli sposi, come gli invitati, non raggiungevano i venticinque anni. Ho visto giovani coppie con passeggino, che in Italia sarebbero ancora all’università. Ho incontrato per strada, ma forse erano stranieri, poche persone sulla cinquantina, e solo uno sopra i settanta, in autobus.

La gente si muove molto in bici, spesso con delle bici che hanno un enorme cesto davanti per portare bimbi o merci. Ne ho viste con due bimbi davanti, e un terzo sul seggiolino posteriore. A volte con la pedalata assistita, altre volte no. A parte le bici col cesto, quasi tutte le altre hanno il solo freno anteriore, difatti sul manubrio c’è solo la leva di sinistra. A proposito delle bici danesi: ce ne sono veramente tante, ma se ne vedono raramente di eccezionali: sono più bici «da combattimento», nel senso che vanno usate e non semplicemente mostrate; e questo le differenzia molto da quelle italiane, dove più spesso la ricerca dell’accessorio particolare le rende anche (o principalmente) bici da guardare. Infine, i lucchetti sono spesso utilizzati per bloccare la ruota, ma non per fissare la bici al palo o al porta bici. È come se in Danimarca il lucchetto sia più on accessorio che qualcosa di veramente necessario.

L’architettura di Copenhagen è interessante, ma è moderna: non ci sono costruzioni interessanti di centianaia di anni, a parte la chiesa di Frederiks (Frederiks Kirke) che ne ha 300 e la cittadella fortificata (Kastellet) che ne ha 350. Ma ci sono parecchi progetti recenti che meritano almeno uno sguardo, come ad esempio il ponte ciclabile e pedonale Inderhavnsbroen che si apre scorrendo verso l’esterno del fiume, in orizzonale. Oppure tutto il grande complesso universitario (a partire da Søndre Campus) che prende gran parte della parte sud della città.

Per mangiare bene si deve spendere qualche soldo, inoltre se si sceglie un ristorante in base alle guide più o meno blasonate, è spesso necessario prenotare alcuni giorni prima. Nel mio caso, di una visita breve, non ho potuto farlo, ma ho comunque mangiato bene in ristoranti che le guide davano come seconda scelta.